La Barca

Progettata da un team coordinato dal designer irlandese Mark Mills dello Studio Mills Design, FlyingNikka, lunga 19 metri e dotata di appendici di ultima generazione che consentiranno di navigare in full foiling superando i 40 nodi di velocità, è stata costruita a Valencia, presso il cantiere King Marine, sulla base delle ultime tecnologie in fatto di lavorazione dei compositi.

Una barca diversa, all’avanguardia, proiettata nel futuro, la “prima di una nuova generazione di monoscafi offshore”, come ha sintetizzato perfettamente Roberto Lacorte. Un vero “crack”, scesa in acqua a Valencia il 12 maggio del 2022, versione evoluta e adatta alle lunghe navigazioni degli AC 75 protagonisti dell’ultima edizione della Coppa America, con cui andare a caccia della vittoria (e dei relativi record) nelle principali regate costiere e d’altura. Una barca volante pronta a sbalordire, che potrà correre con un certificato di stazza ORC grazie alla stretta collaborazione con l’Offshore Racing Congress per la definizione del VPP relativo alle barche full foil.

 

“FlyingNikka è il progetto di design al momento più entusiasmante al di fuori dell’America’s Cup. Abbiamo preso molti spunti dagli AC75 e li abbiamo messi insieme in un pacchetto più facile da usare, economico e in grado di navigare in una gamma più ampia di condizioni”, spiega Mark Mills. “La progettazione di una barca simile è molto impegnativa, per questo abbiamo riunito un team di specialisti, un gruppo di 10 uomini con esperienza in 3 delle 4 squadre dell’ultima America’s Cup. I nostri partner in ricerca e sviluppo KND hanno fornito gli strumenti analitici per valutare la nuova topografia del design, con il contributo aerodinamico degli specialisti della North Sails, mentre Pure Engineering ha fornito la competenza tecnica per produrre la piattaforma più leggera e affidabile possibile. I primi sei mesi di lavoro preliminare di progettazione si sono concentrati sulla validità dell’idea di base, utilizzando il simulatore dinamico Gomboc sviluppato da Team New Zealand e il VPP North Sails per valutare varie configurazioni e geometrie dei foil, in volo e in modalità di dislocamento. Guidata dal suo fondatore Giovanni Belgrano, Pure ha sviluppato una soluzione di articolazione dell’ala completamente nuova per ridurre il costo del foil e migliorare l’affidabilità di un progetto che opera al di fuori delle condizioni meteo specifiche dell’America’s Cup. La nostra visione per il design”, prosegue con entusiasmo Mills, “è una piattaforma semplice e robusta in grado di avere tutti i requisiti necessari per partecipare alle regate offshore tradizionali, a partire dalla certificazione relativa alle Offshore Special Regulation. La forma dello scafo di FlyingNikka sarà diversa dagli AC75, perché il contatto con la superficie dell’acqua sarà maggiore. La gestione dei foil e di tutti i sistemi idraulici di bordo coinvolgerà solo 5 persone, consentendo al timoniere di concentrarsi sulla navigazione senza dover controllare direttamente l’altezza del volo. Il team può contare sull’esperto Project Manager Micky Costa, che ricopre un ruolo cruciale nel progetto, visto che è il collegamento tra progettisti, costruttore ed equipaggio, per riuscire a realizzare una barca affidabile, semplice ed efficace”.